Ringraziamenti e Riconoscimenti

Grazie e complimenti per la perfetta organizzazione al fine vaccinario dell’equipè di medici e infermieri della Croce Rossa dell’ospedale di Castrovillari.

è, dal momento che ci siamo riconosciamo pure che in Calabria le cose funzionano più che al nord dove Gardner  non trova la possibilità di vaccinare la madre novantenne.

E gli infermieri non ti accompagnano (anzi non accompagnano i “vecchietti” ma lo fanno amorevolmente).

Viva la Calabria, il mio amore.

Approfondisci

LE SPERANZE E LA “SPERANZA”

Le speranze sono tante anche quella di vedere diffusa la democrazia anche ad onta delle democrazie risicate al posto del sovranismo di uno solo.

Ma ce una speranza della quale voglio parlarvi. Chiunque abbia amato la vita è dell’ affetto nutrito per gli altri abbia fatto un motivo vitale, non rinuncierebbe mai a quella “speranza” che paradossalmente è fondata sull’indimostrabile. E cosi sotteraneamente quell’ “uno” conserva quella speranza di un’altra vita nella quale possa incontrare le persone care e possa continuare quindi a vivere. Di questa speranza in generale si è nutrita la speculazione della filosofia metafisica.

Ed ora, ripensandoci si tratta proprio di quella speranza dell’ immortalità dell’anima di per se indimostrabile anche se, proprio alimentando il paradosso, quella speranza può fondarsi sulla corporeità dell’anima.

Primo fra i filosofi è stato Epicuro a dimostrazione (non dimostrata) che gli atomi sottilissimi e indistruttibili ne costituiscano il fondamento.

La riflessione ci porta a riconsiderare anche sotto questo aspetto il grande filosofo potendosi parlare come ho dimostrato in un libro di prossima pubblicazione, di una metafisica Epicurea.

Approfondisci

Lo schiaffo della sua Argentina a Papa Francesco

Con limiti spesso ipocriti e con altrettante deroghe lo stato legislatore rinuncia alla sua etica introducendo la pericolosità della libertà di abortire contro cui anzitempo ci eravamo pronunciati (v. codice delle libertà costituzionali, Milano, Pirola 1975), e così il legislatore odierno, purtroppo di tutti i tempi introduce nei propri ordinamenti giuridici il principio della libertà di abortire tramutando la festa della natività trascorsa in quest’ ultime ore del 2020 in una negazione del diritto di esistere nel concepito (v. sullo stesso diritto fondamentale, sin dal suo concepimento, la difesa della vita da noi affermata con solennità dalla cattedra camerte quando ferveva la battaglia politica sul referendum dell’aborto (v. difesa della vita. intervista con il prof. Capizzano nell’ appennino camerte del 4 Gennaio 1975).

Questa nota politico-giuridica dettata, a causa della mia incipiente cecità da maculopatie oculari serve, almeno cosi spero, a richiamare l’attenzione del legislatore sull’ introduzione in nome della libertà da social, sulla proliferazione-in nome, appunto, di pretese libertà il cui riconoscimento indebolisce la struttura etica di detti ordinamenti, provocando nel tempo la coesistenza, accanto alla struttura giuridica del diritto soggettivo, anzichè di un dover essere, di una soggettiva ed arbitraria interpretazione degli stessi diritti. Dimenticando così che già la struttura ordinamentale non consente diritti fondamentali all’ infuori della categoria del dovere anche di quello di non offendere la propria dignità ( diritto-dovere anche alla propria dignità).

Ma la mia vox so che è vox clamans in deserto: e tuttavia non vi rinuncio.

Approfondisci

Vale più un “frammento ” di

Vale più un “frammento” di

Epicuro su,,, che cosa.? Ad esempio su la “frugalità” che un trattato . Fa eccezione il libretto di Paolo Legrenzi (Frugalità ,Il Mulino, 2014 ). E mi piace porlo in relazione al frammento della Lettera ad Idomeneo di Epicuro   (v-lo in  Epicuro, Opere, frammenti, testimonianze , a cura  di   Gabriele Giannantoni, Economica Laterza, p. 99) dove a chi ha poca familiarità con il pensiero e la vita de nostro filosofo, può apparire poco comprensibile il  senso  dell’esortazione :“ Facciam gran conto della frugalità, non perché sempre si debba stare a regime semplice e parco. Ma per essere senza preoccupazioni rispetto a queste cose”. Come dire  che far parte del nostro stile di vita, la frugalità diventa normale e sufficiente il poco-

Il raffronto è con quanti si legge in Legrenzi    alle pagine  ad es. 27 e 137: “In questo caso (v- supra il rif, a p,27 di Legrenzi il fine della frugalità appare in se stessa ed è la tranqullità d’animo  che produce

Il ns “gran” libretto del Legrenzi è tutto epicureo anche se il nome del ns  filosofo non è mai menzionato  ma lo è uno deli ispiratori ,, Il Thoreau Henry David, l’”ascetico puritano” come Egli si  definiva da vero filosofo naturalista qual’era-.

Approfondisci

Dal Sole 24 Ore di ieri (p.III) una biografia culturale Roberto Calasso

Intelligente quanto Calasso. il suo “biografo”. Ma che dico! È solo un recensore Stefano Salis del Calasso Roberto, scrittore. Fatto  è che il Salis si è intrufolato nella vita di Calasso leggendo ”Come ordinare una biblioteca”, la propria dello scrittore Calasso se è vero – Egli dice a lettura ultimata- . che “La biblioteca è un diario implacabile della nostra identità”
Non ho così resistito all’idea. Lo confesso narcisistica, di farvi vedere la mia. Con i libri tolti dagli scaffali e messi semiaperti sulla scrivania nel disordine che è l’ordine uniiversale,
Tolti  dagli scaffali e fatti rivivere attraverso un filo conduttore che è nel i pensiero di tutti filosofi, cercare “l’incommensurabilità” dell’anima,, oppure come dice Salis, sono che “ciascuno intrattiene rapporti con tutti gli altri e la posizione di ognuno influenza, ed è influenzata, da quella di tutti, presi singolarmente e nell’insieme”
Domani, e forse bisognerà aspettare mesi o anni , il diario sarà un altro perchè è mutata la nostra vita nella propria identità

 

Approfondisci

Commento al cap,III (Stare o andare) di I. Dionigi (Quando la vita ti viene a trovare)

Doppia emergenza per logUltime fasi di un lungo stare con Lei

Ci dimenticammo che il tempo fosse. Fu quel giorno d’estate.3/4 d’ora di Eros. E ci regalò quella beatitudine mortale che solo l’epicureo piacere catastematico può dare.

Lo “stare” (qui adattato a noi della Filosofia della sessualtà) è analizzato da Ivano Dionigi ( Quando la vita ti viene a trovare-Lucrezio,Seneca e noi, Laterza, 2018, p.33 ss.).Esso prende il suo “andare” non a babboriveggoli- secondo i maledetti toscani- (al contrario!), da un frammento dell’antchità greca fra quelli raccolti e tramandatici da Diels Herman e da Walter Kranz che è il n,45 e da cui prende avvio la disamina predetta: si parla del camminare che per quanto “cammino” tu possa fare non arriverai mai ai “confini dell’anima” data la profondità del logos. .
A noi, invece, di quell’estate d’ un tempo è bastato spostarci sul “Sofà del piacere” di casa per quasi toccrali. Parlo dei confini.
Più profondo e duraturo è il sentimento d’amore dell’anima e più vicina è quella “beatitudine” che noi epicurei cerchiamo nella vita.
Le immagini che vedrete non sono le sensazioni da cui origina il processo che esse descrivono,ma semplicemente i “simulacra” delle stesse, E’ rimasta una labile ma deliziosa traccia. Non acompagnata però dal tragico e solitario furore poetico ( ad es, nei versi 35.40 del poema di Lucrezio Caro ) a fronte dell’asettica descrizione di Epicuro nella Lettera ad Erodoto (par. 46 ,p.1203 in D.L., versione Reale).
“Effluvi” e agiungiano noi e odroosi e gradevoli profumi nelle nostre tracce e non “pallidi fantasmi di estinti” secondo i simulacri lucreziani che fanno inorridire di spavento secondo l’infelice uomo e grande poeta.
La morale d questa nostra pièce? E’ quella che si possono fare deliziosi viaggi anche “stando”.

Approfondisci