i “cacciaball”

Si sono riuniti e  il luogo  migliore non poteva essere che trasparente( per meglio mettersi in mostra , ovviamente), anzi di vetro  (fragile come la grandiosità fragile della città9  anzichè  in  un  casale  dell’alpeggio dolomitico.

Città, avrete capito di che si tratta . dove tutto è grande, dai palazzi alle strade   che si chiamo strit o avenue anzichè larghe come Via Larga a  Milano con parchi,,  meglio pezzi desertici dell’Arizona dove si spara all’impazzata   fra siringhe  di tossici, ma dove anche le grandi firme del mond0:  tutto è grande come piaceva  a Osama  per siringare le gemelle finalmente alla portata di bersagli moderni.

ma dove anche in mezzo alle acque  della Liberta  scorrono veloci battelli ma non c’è venere , forse soltanto dotte Sirene che  avvertono del grande inganno. tutto grande, come vi dicevo  e non poteva essere altrimenti. Se è vero che dove c’è tanta ricchezza ostentata c’è anche tanta miseria di cui la civiltà del futuro va orgogliosa. E i Cacciaball ne menano vanto.

Ma chi sono questi Cacciaball ? che in dialetto milanese, la “grande” lingua corrotta di don Lisander, ma è del Varesotto o giù di lì se ancora ben ricordo dagli anni trascorsi nella gran Mila Tutto grande, per tornando  a “novajorka” (alla Totò, come Gregorio Pecco ). E grande come quel Bossi che con l’ampolla dell’accqua celtica, agitandola (ricordate),  predicava le più grandi balle.

Eppure dei Cacciaball  ce mancava uno che rimediò alla fina e della sua presenza si fece giullare di uelli che non credono alla causa umana dei mutamenti climatici: Ma Lui rimase  tra i ballisti, rimasti a  loro volta impietriti di fronte al volto  severo della piccola Greta ( finalmente “piccolo !””, il simbolo dei giovani  derubati del loro futuro.

Approfondisci

La filosofia delle tre vite del Capograssi e l’attualità della questione ambientale

GGiuseppe Capograssi  (1898-1956)  fu il filosofo italiano  che ha costituito negli  anni accademici della vita universitaria  a Camerino assieme agli studenti  il nostro Maestro per il contributo  che ha  dato alla filosofia della scienza per la vita.

In poche parole ,muovendo dall’agricoltura, Egli pose al centro della riflessione la vita della terra che “soffre” per  il suo “sfruttamento”  encomiando  il lavoro del contadino che si sottrae a tale logica produttivistica (impiego  massiccio della chimica , mancanza di rotazioni nell’agricoltura intensiva ecc.) ma sottolineando nello stesso tempo l’inutilità  dello sforzo individuale  se auesto non si aggiunge uelo delle “comunità” e dell’umanità intera. Da  qui la  necessità  di porre l’accento sull’unione delle tre vite, quella del singolo , delle singole comunità e quella dell’umanità intera. ( Su Capograssi e la sua biofilosofia  v Capizzano, “Fra paure e speranze” , saggio di introduzione al vol. stampato dall’ “Università di Camerino dal titolo  “Tutela ambientale e centralità dell’agricoltura”  1989-199o. ).

Oggi, grazie al movimento giovanile di Greta,  gli occhi i di tutto il mondo (bastino le manifestazioni di ieri , dall’Australia alle Americhe) sono “attivati” (prima erano ciechi?) sui cambiamenti climatici, i più appariscenti effetti della sofferenza capograssiana della terra.   Le “paure” sono finite ? non c’è da illudersi per come va questo  mondo restando sempre ad ammonimento  il tragico richiamo di Paolo VI . dominare il dominio dell’uomo.

Approfondisci

L’ignoranza

In memoria di mia sorella Alba  (pace all’anima sua) che diceva: gli ignoranti  dovrebbero nascere con la coda in modo da essere riconosciuti ed evitati,

Per chi aveva fatto della cultura  il simbolo della politica (Fare politica  facendo cultura ) l’avvertenza di mia sorella avrebbe evitato una perdita di tempo per gli italiani che ancora credono in  questo valore.

P.S.

Riff. nostro Blog (post.dell’8 marzo 2018,Una nota politica ecc.)

Approfondisci

poesia

oggi, luglio 2919,

anche a S.Lucido

cittadina gioiosa ai confini tirrenici del Mediterraneo,

il mare  eppure così com’è

sullo sfondo

una lastra  cerulea

levigata d’azzurroo

che copre le tombe

degli esclusi èer sempre.

dalle mollezze del mondo  moderno.

Eppure in vita  essi

nutrirono la speranza

di un mondo migliore

e per  ciò migrarono.

Approfondisci

” Che storia è la nusica”

Avete ascoltato e “sentito” il concerto su TvRai 3 terminato pochi minuti fa?A parte la meravigiosa orchestra e un Firettore che sa guidare anchc  senza partitura; cos’altro avete capito? se era “non” scritto a chiare lettere: il simbolismo, ve lo dico io. Che è non solo lo stare in armonia assieme, ma lo stare con gli altri.

C’è la mia fotografia mia, non per civetteria, ma solo  perché non ne ho trovate altre  mentre mi spingeva il sito a cercarne.

Impariamo a stare assieme, questo il messaggio e “coralmente! come il coro degl,i alpini,suggeriva  e — Senza proclami!.’

 

Approfondisci

Tra due importanti date: 14 e 15 marzo

Quella di ieri [ 1988 al Museo della Scienza di S Francisco ricordata nel ns Dizionario di Filosofia della sessualità (voce n.1352)] qui evocata solo iconograficamente in omaggio al pi-greco  e quella di oggi che porterà il nome di Greta la svedese, giovane piccola, ma grande donna, il cui nome segnerà – come già accade oggi, 15 marzo, con lo sciopero-manifestazione, universalmente la presa di coscienza di un futuro….prossimo e appena vivibile.

E ora Greta: tratto caratterizzante dell’ “operazione” è l’internazionalizzazione  del movimento  con l’ammonizione  a far presto nell’angosciante perorazione.

Si tratta in fondo di ripercorrere a ritroso quanto , personalmente chiedeva il Vs “blogghista” in tanti anni di insegnamento  universitario. Avevo fatto- e la cosa mi commuove tutt’ora-del mio Maestro ( maestro di me medesimo) anche il maestro dei miei studenti: Giuseppe Capograssi con la sua filosofia delle “TRE VITE” alla base della sua filosofia per la vita(*). Non bastava una singola vita, ma era necessaria anche quella delle singole comunità e della società intera, cioè l’unione delle tre vite per rendere efficace l’azione ambientalista. Da qui l’elogio per internazionalizzazione  del movimento “Greta”.

(*)Si veda la nostra Introduzione accorata ((“Fra paure e speranze” (pp.IX-LIX) al vol. di AA.VV. “Tutela ambientale e centralità dell’agricoltura” ,Università degli Studi di Camerino, nno acc. 1989-1990, che costituisce  il III vol. delle Giornate cameri di Diritto agrario comunitario.

 

Approfondisci