Con Serracchiani il diritto alla identità personale

L'identià personale si allarga
Presidente Regione Friuli Venezia Giulia

… si allarga e si conchiude.

Da esperto di “diritti della personalità” e del diritto in parola ( sono stato uno dei primi teorizzatori: v. “La tutela del diritto al nome civile” , 19 ampliando ci62 e ora “La personalità violata: il diritto alla ecc.” in corso di stampa), plaudo – con evidente convinzione giuridica che in questa sede posso appena segnalare  -alla iniziativa della Regione Friuli-Venezia Giulia  che fa dire al transgender: io sono tale e voglio essere riconosciuto come tale, cioè uomo o donna indipendentemente dallla differenza (anatomica)  di genere e dalla posizione anagrafica.

Brava Deborah che hai aggiunto altro tassello alla costruzione  della personalità – come sintesi dei valori di ogni persona – del trans  ampliando il concetto giuridico di identità personale.

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L’approdo di Rodotà all'”amore”

Dal Diritto di proprietà, ch’Egli definiva “terribile” (1960) alla recente pubblicazione (Ed. Laterza) sul “Diritto d’amore”: intervento, come al solito, intelligente  quando opera il passaggio  dal “genere” (p.126 ss.) alla “identità personale” , diritto soggettivo fondamentale a me molto caro, come sa la cultura giuridica italiana già dal 1962. Debutti sulla scena giuridica quasi coevi, ma approdi diversi nel tempo. E per l’amico è forse troppo tardi….

Poteva almeno sentirmi!;ora che sono esperto- con tanto di riconoscimento (una sorta di sentenza -patente) da parte  della stessa  magistratura anche della identità “sessuale” della donna. Il  diritto della personalità vi entra a pieno titolo anche sul versante del ” diritto” costituzionale allo sviluppo  della propria personalità. E quella femminile  costituisce il banco di prova di quella “emancipazione” legata ai vieti movimenti del femminismo con troppi pregiudizi antimaschilisti. E se la donna ha bisogno per tale percorso della personalità dell’uomo (come sapete -senza alcun pregiudizio nei confronti di quella omo- sono e resto sostenitore dell’ esperienza sessuale etero ai fini di cui ho appena detto  sopra), il suo partner maschile ha bisogno- mai come oggi , epoca dello stupido “femminicidio”,  ad una educazione sessuale ( sconosciuta ancora ai nostri ordinamenti scolatici) che gli consenta  di capire come non c’è differenza (questa si va sempre più assottigliando)  fra uomo e donna nella ricerca del piacere anche fuori del matrimonio.Per questo ritengo che il passaggio operato da Rodotà attraverso l’eguaglianza e la pari dignità uomo-donna  al concetto di “identità personale” sia la cosa più significativa del suo intervento.

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