BRUTTA NOTIZIA DALLA STAMPA LOCALE

Cimitero di Catrovillari “non si trova un posto per il caro estinto” (dalla locandina di CalabriaOra.

Commento in lingua calabrese: “.. ma mu vluliti fa ‘nun cazzi ‘i piacere”.E chi ha voglia di morire?! Finchè si fotte!.

L’ho trovata la notizia più esilarante. E mi ricorda la tragedia di quell’amico che non poteva dare sepoltura alla madre nel Cimitero di Napoli (dove le salme erano accatastate)finchè non pagò alla cammorra.Almeno.. in Calabria..mancano solo i iposti.

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PENTIMENTO SINCERO, PERDONO DOVEROSO

Visto quello che aveva procurato il suo agire ha chiesto perdono dell’accusa di stupro contro i due rom.Anche noi dobbiamo perdonarla perchè anche lei vittima di un pregiudizio che non le ha consentito di dire la verità.Il pregiudizio che si debba arrivare vergine al matrimonio.

Eh, sti pregiudizi! quanti danni fanno.Viva l’uomo libero dai pregiudizi.Viva la libertà.

 

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DON GIOVANNI, IERI E OGGI

L’immensa letteratura fiorita su personaggio seicentesco (dal ritratto che ne fece Tirso de çolina (Burlador de Sivilla) fino ai big della letteratura mondiale che si esibiscono in opere minori ( come Tolstoy e Baudelaire in una lirica (la peggiore) dei Fiori del Male o Puskin e così pure Gautier e Alessando Dumas e Bernard Shaw ) ha goduto, forse immeritatamente, di grande fama.Soggetto di libbrettisti e di opere musicali come quella di Strawinsky-Auden(La carriera di un libertino) accostata al DonGiovanni, ha trovato in M0zart-Da Ponte il successo perdurante fino ai nostri giorni- v. la serata d’apertura dell’opera lirica della Scala di ieri alla presenza di Napolitano e Monti- di un personaggio amante delle donne ma unito ( rectius congiunto!) alla morte  o alla pazzia  come in Strawinsky: nella leggenda tramandataci dalle oper trasdizionali del Seicento il Don Giovanni muore ” inghiottito nell’inferno”.E’ la punizione divina del sesso, sempre peccato e depravazione.E Don Giovanni è cinico (un altro!) e seduttore malvagio che tiene in spregio la morale e la vita. E’ tutto il contrario di ciò che dev’essre un amante della vita, della propria come di quella degli altri e soprattutto di quella delle done.Da qui il dissesnso  dal clichet offertoci  das chi forse non ha mai amato e , quel che è peggio, non è stato mai amato.Mentre il mio motto è al contario: El-Capizza per vivere e far vivere.

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