HAREM

HAREM: voce dedicata agli amanti –come il Vs Autore – del gineceo, spazio nelle case greche dedicato alle donne per l’uomo.Ah! la fantasia del grande Flaubert, anzi precisiamo che è cosa diversa ( fantasia materiata di immagini), appunto l’immaginazione ; e . giustamente Alessandro Piperno parla di “immaginazione come vera sapienza” ricordando il suo maestro Enrico Guaraldo a proposito di Flaubert. Frasi e aforismi del grande scrittore francese Autore di Madame Bovary –basterebbe questo – le cui frasi hanno costituito di per sé materiale di altri libri e ne sono piene anche le pagine di internet. Ma quella che invita a costruirsi un harem in testa è forse la più da ricordare.. E’ l’esortazione che Flaubert – aggiunge Piperno (in Corriere della sera, p.2 ss. dell’inserto “La lettura” del 19.1.gennaio 2013)- rivolge a se stesso. Che forse andrebbe allargata a chiunque. Bisogna riempirsi la testa di concubine o di gigolò. Bisogna abbandonarsi al fascino corrotto della molteplicità .Perchè la mente è il solo luogo del nostro corpo in cui l’abbondanza non è insana; il solo angolo del mondo in cu i(..) l’incesto non è giudicato; la sola alcova in cui accogliere la donna dell’amico senza per questo tradirlo”:

Ma io vi dico di più, fedele alla nostra filosofia fatta di praticità ( v. La voce Fatticità in questo Diz.) di passare ai fatti: fatevi nella vita un piccolo harem quanto era il mio ( otto nove donne al massimo e non illudetevi come Re Salomone di poterne soddisfare mille) e dedicate il vostro tempo a loro. Tempo ben speso.Perchè è tempo per la vita.

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DUE ORE DI SONNO PERSE

e bene è stato. Soltanto che è da rimproverare alla Rai che mandi in rete una pagina culturale come quella di questa notte alle 3 e trenta circa. E cioè la vita di Alcide De Gasperi in un filmato che ripercorre in modo molto sintetico dal ’46 al ’54 una vicenda storica che ha dell’attualità e che è in larga parte incentrata sulla figura di Palmiro Togliatti : “ uomo intelligente” comunista ma non cristiano (che peccato! la cosa riguarda il comunismo in sé, un vero e proprio errore storico).
Dell’attualità perché è il primo compromesso storico tra un Partito nascente qual’era la Dc e la forza grande d’opposizione che portò alla forma repubblicana dello Stato: accordo sulla scelta Repubblica a fronte della fascista Monarchia.
E ciò è stato possibile per la rinuncia all’”egoismo” dei partiti e al senso dello Stato che accompagnava, in uno col perseguimento dell’interesse del Paese Italia, e distingueva le personalità di Alcide e di Palmiro, e le distingueva facendole entrare entrambe nella storia ,
E Renzi?

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L’OLFATTO VIZIATO

( 25) L’olfatto viziato

Se staccate da un cespuglio di lavandula angustifolia ( ah! la nomenclatura binomia della professoressa di scienze!) una sua minima parte e la portate al naso sentirete che….
Provate a farlo.

Annetta era appena uscita dal bagno nell’accappatoio rosa che preferiva e senza neppure abbracciarla sentivi che il suo corpo profumava proprio come la lavandula… fresco e piacevolissimo, tutto donna.

Sì, la lavanda emana femminilità come Annetta. Sapone neutro per carità! Ma quel profumo di donna non glie lo toglievi…forse era nata da un cespuglio di lavandula dove la cicogna ventanni fa s’era posata.
O erano i suoi vent ‘anni? Non c’è età se la donna è donna e il cespuglio non si è ancora rinsecchito al sole che da vita così come la toglie quando non è più necessaria. Non avete visto quei fiori splendenti che finita la stagione naturalmente muoiono?

Ma… Annetta…!?, immaginate…, a quell’età poteva avviarsi al tramonto? O forse non si accingeva a vivere la vita di una donna col suo fresco profumo di lavanda?

E fu proprio così.

Quando Diego l’attrasse a sé e naturalmente si abbandonò fra le sue braccia lasciando che l’accappatoio scivolasse ai piedi del divano nel salotto soffuso da una luce solare che filtrava dai buchi delle tapparelle fuori sulla strada si avvertiva il solo tramestìo di gente vacanziera che sciamava verso il mare. Ma per loro solo il silenzio di una notte d’amore che si prolungava coi suoi tentacoli nella tarda mattinata di un nuovo giorno.

Sempre nuove trascorrevano le loro giornate che non conoscevano monotonia o ripetitività di gesti. La prese così con la mano destra fra le gambe sollevandola quel tanto che le consentì di adagiarsi su loro sofà.

Poi, nella pienezza del giorno venne la notte come se d’incanto tornasse… il soffuso chiarore della luna che con la sua complicità aveva partecipato silenziosa al loro primo incontro.
Annetta offriva ancora a Diego estasiato da tanta fragranza il suo cespuglio al profumo di lavanda.

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SULLA “TRATTA DELLE NOVIZIE”

TRATTA DELLE NOVIZIE ( e il grido di dolore di Francesco, Papa): si sa che con questo termine (tratta , ma v, in generale la voce “Tratta a sé” in questo Diz.) si allude alle più obbrobriose pratiche dell’uomo rivolte a ottenere la disponibilità fisica (ad es. de gli schiavi storicamente o nelle forme moderne) o se riferito alla donna (ad es. tratta delle bianche) della donna stessa per indurla alla prostituzione ad esempio.

Nel nostro caso, come dall’espressione in epigrafe, tratterebbesi di una forma di reclutamento di nuove sorelle perfettamente lecita, ma da parte di conventi di frati. E si sa qual è il pericolo temuto da Papa Bergoglio, che nella promiscuità (fratelli e sorelle) tutto finisca a tarallucci (v. la voce “Tarallo”) e vino .Si sa poi quale fascino esercita nel maschio l’idea stessa di una “novizia”, cioè di donna, magari giovane e bella, aspirante monaca. E poi l’idea stessa di un noviziato con monaci coi “cordoni” ha eccitato la fantasia dei giornalisti (v. Corriere della sera del 4gennaio 2014, p1 e 2,3) che hanno così dato ampio risalto alle parole del Papa:”Gli ordini (rectius: gli istituti religiosi maschili), fermino la tratta delle novizie” preoccupato dei “religiosi smarriti “ (l’espressione è di Vittorio Messori, ivi ,p1) fra le gonnelle delle suore.
E’ noto che la letteratura c.d. erotica- per me banalmente pornografica- si è esercitata nel secolo dei lumi e successivamente nell’ottocento fino ai primi del novecento a porre al centro dell’”erotismo” i cordoni di frati e prevosti o del cappellano (rectius:dotato di cappella:n.d.r.) come ad es. nel racconto di Suor Monika e delle sue esperienze (orge sessuali) con il fratello Gerhard che si chiavò sodomizzadole Lei la figlia Louise e la nonna (v. la recente ripubblicazione del libro”Suor Monika” col sottotitolo “Documento Erotico-Fisico-Psichico-Filantropico-Filantropinico del Convento Secolarizzato Di X°°° A S°°° con Introduzione di R:Reim, in I magnifici 7 capolavori della letteratura erotica, Newton Compton ed.,
p402 ss.).

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