INSULTI E VRITA’ (RENZI BERLUSCONI ED El.Cap)

Berlusconi “è un biglietto scaduto” (Renzi a B.).Ls risposta pronta di Berlusconi avrebbe dovuto essere : ” .. e Lui è un “biglietto della lotteria”: se vince è un caso e dipende dalla fortuna di persone come Renzi, impastate nella politica della lotteria. Quanto al rapporti scaduti” lo sarei anch’io! (quasi 8o come Silvio; ma provi Renzi a fare quello che ha fatto Capizzano nella vita e vedrà che la via della culturra sarà per lui più impervia che il gioco politico della “lotteria”).

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GLI IDIOTI E NOI

ICONA FEMMINILE NON SACRA; si caratterizza per la sua “dinamica” quando essa e “fotogrammica” (v.). E poi c’è sempre la “sacralità” della donna anche nell’ipostasi fotografica semplice. Che può essere rappresentata dal c.d. scatto che a volte è “scatto di culo” (v.) fermato dal fotografo perché non faccia danni.
E non c’ è da filosofare ma solo da guardare. E’ arte visiva da ammirare. Al contrario della iconografia sacra che sollecita l’interrogativo della sua “liceità”, cioè della legittimità dell’uomo come esere “finito” a rappresentare fisicamente l’invisibile : problema questo –che non riguarda come si è detto, ovviamente, l’iconografia non sacra- ma solo quella sacra e che ha impegnato la teologia nel corso e dopo la “controversia iconoclasta” (v.Emanuela Fogliadini, L’invenzione dell’immagine sacra, Jaca Book,-Arte, 2015, già a p. 19 dell’Introduzione) che non ha risolto, ancora oggi, ciò che è riscontrabile dalla lettura dei Vangeli che ad es. si fermano alla eccellenza morale (e direi culturale ad es. di Gesù)” tranne che per il suo aspetto fisico” . Ma ciò. come si è già notato (v. nota5 della cit. pagina della Fogliadini) riguarda i c.d. idioti, quelli cioè che hanno bisogno dello scritto per vedere.
Per l’aspetto fisico di Maria ci resta solo la testimonianza di Dionigi l’Areopagita, ricordata da Paolo(Atti degli Apostoli), sulla Maria di Aleppo che era a suo dire, donna dalla bellezza mai vista ma ineffabile a dirsi.
E così oggi gli artisti, con la pittura o la parola, possono cimentarsi- proseguendo la tradizione dell’arte sacra- nel rendere sempre pi ineffabili lineamenti e corpo del Cristo , della Vergine e dei Santi , avendo avuto licenza dal Concilio secondo di Nicea a farlo a “ preziosissimo ornamento” e paradossalmente a “Trionfo dell’Ortodossia” che la relativa “Festa” ne celebra il “ripristino definitivo”. Ed è tutto, anche teologicamente, spiegato dalla giovane teologa nel libro sopra ricordato ( e v.” Domenica dell’ortodossia”, in Anthologion di tutto l’anno, vol. II, Lipa, Roma 2000, vespro, così cit. in Fogliadini, op.cit.p.244).

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L’OGGETTO INSOLITO TRA GLI OGGETTI “MAGICI”

“OGGETTI MISTERIOSI” (quanto abbastanza noti: tra questi la cavigliera): suscita l’accoglimento curioso del lettore in cerca di novità e “magìa erotica” (v.) pertinente alla nostra materia
Un libro da rensikre insolito- “come lo è” l’Autrice, Isabella Della Vecchia (“Oggetti misteriosi inspiegabili e MAGICI in Italia”con pref. di Sabrina Pieragostini, Edizioni Eremon. 2013): e l’” insolito” in questo caso e un collare,ma non immaginate di chi? di un santo! Trattasi del “collare di San Vinicio” (IV sec. d. C.) , oggetto penitenziale e divinatorio (ivi, p75) capace di indurre guarigioni e di esorcizzare i demoni. E.. di combattere la depressione.
Nulla a che fare col nostro “oggetto”?
Niente di tutto questo.
Per la semplice ragione che tutti gli oggetti hanno un’anima (così l’Autrice nell’Introduzione a p.11) e che “il mistero “ come dice la Pieragostini (nella prefazione cit., p.10) “ è sempre dietro l’angolo..”. E nel nostro caso è attaccato ad una bella caviglia di donna come potete vedere voi stessi.(Foto qui sotto).
E per sentire la “magìa” che quell’oggetto produce nel maschio dovete pregare che la vs donna l’indossi. Sempre che abbia della caviglie che meritino il fascino che la cavigliera sa conferire.

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LE CACCHE E LA SUBCULTURA DELLA QUOTIDIANITÀ

Come la trovi?
Oggi, con una novità: liquide, solide e di forma allungata. Le cacche sono come i territori che non hanno più un capo, si chiamasse Saddam Hussein o Ghedafi.
Le hanno evacuate loro e ci ritornano.Non c’è più il capo e possono guardare le cacche: sono macerie di varia forma, acquitrini con stronzi galleggianti, musei con teste divelte e muri scarabocchiati o intere vecchie città con colonnati in mezzo alle quali un giorno, non lontano, troneggeranno le cacche e loro, dopo la carneficina, ci ritorneranno non più da turisti. Ma da implacabili avvoltoi del petrolio, vessiliferi di una subcultura che è quella della quotidianità a cui vogliono abituare il mondo. Quella delle guerre su tutto il pianeta, reso un far-west come al loro interno con esistenze, di giovani soprattutto, alienate e sempre sul piede di guerre insensate. Come nelle scuole spesso trasformate in corpi imbottiti del piombo nemico dei lo coetanei: anche loro ci ritornano su quelle cacche mentre l a psicopatologia cerca le cause di tanto stupore di fronte alle cacche della quotidianità. Mentre il tutto è prodotto da una inferiorità culturale che da Colombo è andata accumulandosi e che la tecnologia avanzata non riesce a riscattare. E produce bombe “intelligenti” che sono bombe prodotte dalla loro intelligenza!

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RUBACUORI

RUBACUORI: termine col quale si indica l’uomo che fa innamorare di sé facilmente le donne che vengono con lui a contatto (più o meno così Tullio De Mauro, nel Diz. della lingua italiana,ed. Paravia, (vol.2) o tout court l’uomo seducente attraente , un tirabaci, insomma un casanova , conquistatore, dongiovanni seduttore (sempre ivi,p. 2255) e più volgarmente, abbreviando e sintetizzando – sulla scorta del profilo disegnato da media del Vs Autore- un “puttaniere”o meglio uno che ci sa fare con le donne. Se, con le buone o con le cattive, basta che la donna la faccia sua è individuabile però solo in un grande personaggio biblico che si chiama Davide (su cui v.ne l’ampio profilo tracciato in “Grande dizionario illustrato dei personaggi della Bibbia”, 1999, Selezione del Reader’s Digest, p.84 ss.) che non solo le sedusse le donne, ma le rubò ( è il caso di Abigail, mogile di una “stolto calebita”, certo Nabal) o le pretese ( è il caso della figlia del Re Saul che si chiamava Mikal, quale dono di riconoscenza per aver Egli ucciso 200 Filistei. Non per nulla il suo nome “Dawid” significa in ebraico l’ “amato”: ma anche l’odiato in realtà.E sommamente dal Re Saul per gelosia del suo potere come guerriero invincibile anche su Golia e ossessionato che un giorno per usurpare il trono l’avrebbe ucciso : ma David, una volta Re, è presentato anche come l’autore (con la lettera minuscola) del grande” misfatto” che si chiama Betsabea divenuta sua moglie con l’inganno e l’uccisione del marito, Uria l’hittita (op. prima cit. p. 90) . Non ci sentiamo perciò di considerarlo, come fa Erri De Luca (“ La musica provata”, Feltrinelli, 2014, p.77) un “rubacuori”.”Musico e guerriero , pastore (..) , latitante (si sottrasse all’odio del suo Re Saul fuggendo :ndR.) e re”, sì, ma non rubacuori, che ha dolcezza e stile ne modi e sguardo – solo sguardo però – assassino.

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