Biografie e autobiografie

BIOGRAFIE E AUTOBIOGRAFIE (v. anche la voce di questo Diz. “Biografo di se stesso”): la biografia è un genere di scrittura, praticata da sempre anche in forma surrettizia ( v .sopratutto F. D’Intino, L’autobiografia moderna. Storia, forme problemi, Bulzoni, 1998), ma entrato ufficialmente nella letteratura da quando il Giambattista Vico accolse l’invito ( con la“Vita scritta da se medesimo” , 1723-1728, ora in Diogene Edizioni con Introduzione di Fabbrizio Lomonaco da cui sono tratte alcune notizie) che il “ letterato e nobile friulano” Giovanartico di Porcia rivolse, esortandoli ad accoglierlo, a tanti “pensatori selezionati e contattati a narrare le più esatte circostanze, e minute” della loro vita. Ma non ci riuscì. Infatti l’intento del Porcia   non era quello di spronare i “contattati” a raccontare la loro vita privata ma a consentire di comprendere e ricostruendo le varie fa si e difficoltà della loro formazione il “modello” del nuovo savant del Settecento. Si trattò di un vero “Progetto” come pomposamente e con orgoglio il Porcia lo definì che nelle intenzioni dello stesso doveva anche costituire con le diverse “Vite” un vero e proprio “Manuale” di formazione. Sul “Progetto” che influenzò anche, oltre al Vico, pensatori calabresi in quel torno di tempo in auge e in tutt’uno con quelli partenopei (v. ancora Lomonaco, “Ragione poetica, origini del diritto e scienza della storia in Caloprese, Gravina e Spinelli”, in AA.VV.”,Storia del pensiero filosofico in Calabria da Pitagora ai giorni nostri”, a cura di Mario Alcaro, Rubettino, 2011, p.275 ss).

Il vs Autore, non contattato ufficialmente (salvo che dal romanziere Alberto Bevilacqua, pace all’anima sua), ma spronato a raccontarsi assieme alle sue donne ha finalmente… ceduto per narcisismo  al piacere di raccontarsi raccontando anche di loro.00%20Ignoto%20artista%20romano%20Venere%20marina%20%20%20I%20secolo%20d[1]_C_%20%20Pompei%20Casa%20d%20iVenere-

E, così, v. su questo BLOG la continuazione dell’Autobiografia 1. /a puntate e il solo)

 

 

 

 

 

 

 

 

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il Ninfale e il….

“NINFALE”

E un poemetto attribuito al Boccacio e tratta delle-…. Ninfe , ovviamente. Incerta l’epoca della redazione.Ma a noi poco interessa la diatriba, mentre il pensiero va a queste spregiudicate donne della mitologia che raccontano le loro scopate .Sono sette a “raccontare” e ce n’è per tutti i gusti.

Opera della giovinezza del Boccacio , degnamente precorre le storie d’amore del Decameron. Eè come se nel Decamerino si anticipassero le storie pregresse:.. w ci sarebbe da raccontare.

Interessante nel bel volume sulla “Letteratura italiana” a cura del Corriere della Sera, 2005, vol. 3, dove a p. 44 il suo curatore Carlo Muscetta ci fa conoxscre un nuovo (almeno per me) artista (Jossip Franjo Muche) regalandoci ( purtroppo solo in Foto) una “Ninfa al bagno” molto intressante nella sua nudità.

 

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La morte di Conso

Apprendo della morte di Giovanni Conso (93 anni) che non mi rende più vicino al personaggio ( ex Presidente della Corte costituzionale, ex Ministro ): ci aveva divisi UNA DIVERSA CONCE ZIONE DEL PROCESSO PENALE sin da allora: da quando cioè feci l’esame di abilitazione alla professione forense (anno 1963, 13 candidati, tre abilitati, ovviamente io , Chiarloni e Ferrero ,una donna, questi due ultimi di Torino).Il conso assieme a Marcello Gallo erano i terribili commissari esaminatori .Mi trovai in disaccordo sul tema delle garanzie dfensive; in sostanza su tutto l’impianto non accusatorio- difeso dal Conso- e poi anche da Ministro alla Giustizia (avrebbe avuto l’occasione di rivedere le sue posizioni!).
Frattanto nel 1970 davo alle stampe (Pirola ed. Milano) “L’ interrogatorio dell’imputato e le garanzie difensive del conttraddittorio”.Gliene feci omaggio, ma mi scrisse una lettera risentito.
Grazie di quella lettera, prof.Conso . Ma oggi la penso allo stesso modo. E più di ieri.

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