Ritratto verosimile di un intellettuale: Eco

La  morte  di Umberto Eco è sicuramente una perdita dell’uomo organico al mondo editoriale cioè all’industria culturale  (libri vari e prefazioni per tutti anche in settori che lo stesso non amava e non conosceva , come ad es. la cucina o l’arte del  mangiare e del vivere).

Come romanziere la perdita non si avvertirà ( salvo per l’economia editoriale) avendo Egli (pace all’0anima sua) distrutto il romanzo infarcendolo di erudizione e sottraendolo alla poiesis; come filosofo non ha apportato nulla di nuovo al “labirinto”   e come semiologo è stato il comunicatore di se stesso avvalendosi dei suoi rapporti poco chiari con quell’industria,

Tutto al macero, allora?  Non certamente.

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Procreazione

  1. PROCREAZIONE E SESSUALITA’ ( con  prefazione  o post che è lo stesso).

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Attorno al “bene” della pro- creazione si è sviluppata la Filosofia della sessualità che possiamo definire inibita, frutto di una sessualità ritenuta peccaminosa e predicata come tale in particolare dalla Chiesa cattolica.  Il rapporto sessuale, già nel suo svolgimento doveva ricalcare la naturale diversa anatomia dell’uomo e della donna, l’uno dotato dell’organo della penetrazione, l’altra fatta soltanto per rcevere, per essere penetrata. Anche le più violente e profonde passioni sessuali in questa lunga stagione culturale erano descritte – come accade in Lawwrence (L’amante di Lady Chatterley) – all’insegna del clichet della passività di Lei e dell’attività dell’uomo, forte della sua supremazia fallica. Soltanto col c. d. neo  –  femminismo a metà degli anni ’60 la donna prende consapevolezza della sua diversità rivendicando non soltanto l’eguaglianza con l’uomo ma il superamento di tutte le inibizioni col prendere coscienza del proprio corpo. (v. la voce Self-help in questo Diz. ). Così rivendicando la sua libertà sessuale liberandola da ogni prgiudizio e soprattutto da quello di una sessualità per la procreazione.

postfazione:

  1. PROCREAZIONE (sesso e di-vetissiment): la disgiunzione della procreazione dalla parentesi vuole significare – non poteva essere diversa- mente – che la sessualità non è in funzione della procreazione ma del gioire assieme. E’ la juissance sxsualis che è al centro della sessualità. Con ciò non vogliamo ergere un muro divisorio fra sessualità e procreazione semmai delle pareti mobili fra loro pronte ad aprirsi in periodo di gestazione. Perchè allora e solo allora (forse) la juissance è completa: allora l’amore fisico, nell’”attesa”, liberandosi totalmente dal peccato di sperdere alle ortiche il secreto seminale si manifesta davvero possente. Tutti i giochi sessuali sono aperti e nel rispetto ma non per rispet- to il lato B non si tocca perchè è lì nella vagina e attorno ad essa che si gioca  la partita.

Allora, uomo, non “ti scialerai solo la minchia” ma l’intera tua anima pro- lungandosi la vita nella nuova  generazione.

 

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