Prosegue da “Un turbinio di idee” ecc.

C’è da precisare  che l’elaborazione delle sensazioni del circuito  corpo-mente può riguardare in particolare la poesia, cioè il mondo dell’artista (pittore o altro) o quello conoscitivo dell’intellettuale. Nel primo caso il variegato mondo della creatività di là da ogni poetica preconfezionata (ogni rappresentazione poetica delle sensazioni ha la sua “poetica”); e,, al limite,  nel secondo  quello della conoscenza che  può comporsi di atti creativi che possono rappresentare momenti di “conoscenza “a priori”. Probabilmente bisognerebbe  filosoficamente approfondire  quei processi di “appercezione” che Kant indicava come  “pura o trascendentale”, per distinguerla da quella “empirica”, opera dello spirito che ha coscienza di sé e della sua forza anticipatrice di ulteriori momenti della conoscenza futura.. Ma  probabilmente ci si inoltrerebbe in processi di tipo neuronale non di nostra competenza.

Mentre in questa sede ci premeva distinguere  l’intellettuale dall’artista. E così’ segnalare che il processo di “appercezione” degli specchi della Sandrelli  può apparteneregli-specchi-di-sandrelli all’area di creatività dell’ “artista”

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Un turbinio di idee fino agli specchi ..

e c’è il rischio di diventare intellettualoidi tre i tanti (tra gli ultimi dopo Eco, v.Vincenzo Barone e Giulio Giorello, La matematica della natura, il Mulino, 2016, p.99 ss.) se non ci venisse in soccorso la Filosofia del siciliano  Barone La Lumia di villa Firriato a Canicattì. Di cui vi dirò in prosieguo. Qui  anticipandovi che siamo in presenza  di quell’ “esperienza sensoriale” da cui origina tutto.culo-di-mr-in-giustapposizione-con-boucher-odalisca

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Lezione “al naturalismo” cinese

Lezione “al naturalismo” dalla  Cina

Sulla inconsapevole (forse) tradizione filosofica dei nostri ( calabresi  s’intende) Telesio  e Campanella nonché di tutta quella tipicamente occidentale di matrice neoplatonica  o socratica , nonchè dell’intellettualismo letterario che si ispirò tout court (e ci sarebbe da non finire  mai),  il nobel  cinese pela nedicina  ci offre una lezione tratta dall’osservazione  della natura che riguarda la cellula e l’essere pensante che è l’uomo. Insomma una lezione  per noi  e per ogni singolo ”noi”.

Immaginate che la cellula è un mondo retto- a questo punto , direi, con Giordano Bruno dalla  natura naturans- che nella sua religiosità  costituiva lo spirito  o principio attivo, ordinatore della natua) ;e in quella dell’esperienza  dell’osservazione  biologica  della cellula che si chiama autofagia .La cellula che all’osservazione scientifica di  Yoshinori Ohsuni  mangia se stessa o meglio quelle parti  che sarebbero, diversamente. dannose per la sua vita e così si rigenera.

Che bella lezione per l’uomo, essere superiore solo perchè pensante ma che ha bisogno  sempre della lezione della natura.

Il discorso lo riprenderemo.

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