Purgazione del Parlamento nel ricordo di De Sanctis

PRESIDENTE del Senato GrassoSia consentito il rinvio al nostro post   del 4 aprile 2016 intitolato a “Cosa manca oggi all’Italia”. Si faceva riferimento alla mancanza di  una caratura etico-ideologica presente nel ns De Sanctis di cui ricorre il bicentenario della nascita. Ed oggi grazie alla iniziativa di Grasso  che ha ospitato in Senato classi studentesche e uomini di cultura  e non già i soliti politici che lo occupano  e vi blaterano si può dire che abbia in parte disinfestato   quell’antico sito che  2 secoli fa ebbe come ministro della Pubblica istruzione il De Sanctis.

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GIUSTAPPOZIONE

GIUSTAOOPASIZIONE n. 882 GIURISTA gesuita ANTONIO SPADARO voce Bilanciamenoo in Enc. fil. BompianiIl fenomeno richiama il “Bilanciamento” (su cui l’incisiva voce di Antonio Spadaro, nella Foto, in Enc. fil. Bompiani), ma non si traduce in quello che nel linguaggio visivo abbiamo definito come “giustapposizione” (v. ns Diz.).

Il richiamo forse ò inconsciamente suggerito dall’esorcizzazione di una “volontà” divina che- attuata integralmente sulla terra- renderebbe le due immagini  unitarie e quindi “giustapponibili”.

Magari!

A questo punto il problema di tracciare un profilo forzatamente ( !; ma che peccato che non accada realmente e il modo aspetta che qualcosa… accada)   unitario dei  due fenomeni  sarebbe  più di competenza del filosofo sociologo che del giurista recando in se il principio dell’ “Amore divino” la forza ispiratrice    di un nuovo mondo concepibile  soltanto pensando al “Regno di Dio” di cui parla Gesù.

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Un sogno in frantumi

 

Con Camerino sullo sfondo col capanille prima del terremoto
Con Camerino sullo sfondo col capanile prima del terremoto (Dipinto di Luca Zampetti).

L’Unione sognata che va in frantumi.

Oggi,12 marzo 2017, che sono a corto d’ idee,

 mi son detto: compro La Lettura.  Chi sa che…, i miei amici scrittori mi suggeriscano qualcosa di nuovo. Intendo dire di  inesplorato. Capite?

E così ho fatto. Ma nulla di tutto quello che pensavo. Perché mi si offrì  in prima pagina una doppia data: 1957.2017. E subito sono stato assalito dai ricordi ,di quando  scrivevo  come titolare della Cattedra europea  “Jean  Monnet “  in quel di Camerino sull’Europa  in progress .Da quella prima pietra  ch’era la CECA del 1951 ai Trattati istitutivi  del 1957  fino all’Atto unico del1986 col Trattato di  Maatricht con una vera e propria  “rifondazione”  della Comunità economica  europea in Comunità europea. Si preannunciava l’Unione dei popoli che avrebbe dovuto far nascere quell’idea di sovranazionalità ( sia pernesso di rinviare a Capizzano. Il Codice di diritto europeo, Editrice La Tribuna, Piacenza, 1998 , p.9 ss. Nonchè , sempre di Capizzano, “El rol de Europa  frente a los processos de integracion en el mundo y la leccio historica de Jean Monnet” in Guida alle Giornate e al Corso Jean Monnet di Dirito agrario comunitario, maggio 1995 , Università di Camerino,)  nel rispetto delle identità culturali dei singoli paesi e delle loro specificità regionali che ne  avrebbero fatto parte, così come poi avvenne  nel corso degli ultimi tre decenni. Ma occorreva fare i conti con i “ nazionalismi” che sono causa interna di disgregazione della Comunità e messa in crisi dello spirito comunitario evocato, con sapiente tenacia e intelligenza dai padri fondatori come Jean Monnet che temevano quella digregazione che e  ora  è perseguita apertamente con le nascenti demagogie dei Le Pen e Salvini e tante altre  menti politicamente  malate. Non trova infatti alcuna giustificazione storica un promesso , con dabbenaggine , ritorno alla protostoria dell’Europa.

  • Sembra di assistere alle costruzioni artificiali, ma irrealizzabili perché antistoriche dei maitres à penser su cui si è adagiata, ma nell’inconsapevolezza degli adepti ( v. sulle complesse vicende storiografiche Pascal Arnaud (Iberi, Celti , Liguri, in La Storia diretta da A. Barbero, vol. 9, p.280 e rif. alla Lega Nord a pag.  293) in Italia del Nord quella forza politica minoritaria che intende raccogliere non più che delle briciole della torta Italia su cui famelicamente sta costruendo la sua storia un sistema politico corrotto.

 

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