Con Serracchiani il diritto alla identità personale

L'identià personale si allarga
Presidente Regione Friuli Venezia Giulia

… si allarga e si conchiude.

Da esperto di “diritti della personalità” e del diritto in parola ( sono stato uno dei primi teorizzatori: v. “La tutela del diritto al nome civile” , 19 ampliando ci62 e ora “La personalità violata: il diritto alla ecc.” in corso di stampa), plaudo – con evidente convinzione giuridica che in questa sede posso appena segnalare  -alla iniziativa della Regione Friuli-Venezia Giulia  che fa dire al transgender: io sono tale e voglio essere riconosciuto come tale, cioè uomo o donna indipendentemente dallla differenza (anatomica)  di genere e dalla posizione anagrafica.

Brava Deborah che hai aggiunto altro tassello alla costruzione  della personalità – come sintesi dei valori di ogni persona – del trans  ampliando il concetto giuridico di identità personale.

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Incontri in rete (libraria)

Non li ho mai cercati quelli  in rete, specie “quelli” a cui penserete voi, visti i miei molteplici amori e trasgressioni infedeli.

Ma questa volta ho voluto sapere di più di Valentina Oliveri di cui avevo acquistato il libro (per mia figlia Claudia) dal titolo “Calabria i cucina”, libro che si distingue tra i molti  per la cura delle parole  che  accompagnano l’antica poesia  della cucina calabrese. Esse stesse ” poesia”(v. l’Introduzione a p. 11 s.) sullo sfondo di una Calabria – mia terra meravigliosa- che è , come dice  Oliveri, “conciliazione di opposti, il mare e la montagna, il grasso e il magro, l’ospitalità e la diffidenza, la cerimoniosità e la dura schiettezza, l’abbandono e il ritorno”. Caratteristiche  tutte di quel “panorama umano” che – aggiunge la Oliveri- si tengono  misteriosamente assieme.

Sì, perché la Calabria è terra misteriosa.

E con ciò ho detto tutto.

Ma non ho finito con la Oliveri  perché andando al suo incontro in rete ho letto sul suo blog il suo Diario, animo nobile che parla con le piante e scrive dell'”assenza” della mamma in una lettera accorata.

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Nota politica di oggi: Cantone ha un piano:

è in una  lettera che “la Repubblica”  (di oggi) offre ai suoi lettori. Lettera che  inizia col solito “Caro direttore…” (ma, detto per inciso,  gle l’avrebber0  pubblicata comunque) e che fa della terra  dell’ “Autorità  anticorruzione” (Giugliano e dintorni dove Cantone è nato)   una radiografia al vetriolo (Comune  camorristico per eccellenza e  sciolto per mafia, come ci ricorda lo stesso), ma  tra i posti belli ch’egli  giustamente decanta Vantando il lunghissimo lungomare e il lago vulcanico che ne è l’emblema “patrio” col ricordo di Scipione l’africano. Ma di centri storici abbandonati al loro destino, belli e bellissimi, l’Italia ne vanta migliaia;  e tutti necessiterebbero  (da Nazzano a nord di Roma a San Lucido in Calabria: v. ns post  ) di un piano straordinario!

Ma non come quello di Raffaele Cantone che fa entrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta, il “punto e daccapo” che spesso ha senato l’impegno dei nostri politici contro l’abusivismo edilizio e danni da terremoti . E proprio sull’onda ischiana ( tutti e ognuno ripetono la stessa cosa: la colpa  di tutto è degli abusi edilizi) che ha colpito soprattutto Casamicciola, il nostro Cantone prende avvio nell’accorato ricordo della bella Campania, con Napoli e dintorni al centro per proporre la sua ricetta di vecchia farmacia: un piano straordinario contro la oiga degli abusi di questo genereMa niente di nuovo

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