La competenza sulle carni

E’ dell’artista o del macellaio. E artista era sicuramente il Canova  con le sue Tre Grazie. Egli si intendeva di carni, e come! Analogamente al poeta Ugo Foscolo.

Il primo scrisse all’amico de Quincy, a proposito delle sculture di Fidia  che quelle opere erano “vera carne”. E si trattava dei marmi fidiaci del Partenone! Non ancora delle sue “grazie” di immensa naturalezza per le quali il Foscolo poetò dedicando il carme proprio all’amico Canova.

Le  stesse carni e forme del Correggio non mi sembrano altrettanto ammirevoli: è carne da macellaio comunque   ne dica Tommaso Montanari sul Venerdì di Repubblica  del  21.7.2017 : “Nelle grazie di Correggio c’è un segreto:  sono di carne”..

 

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