Ritorno a Itaca-Metafora in un messaggio-pubblicità

Ritorno a Itaca-METAFORA in un Messaggio-Pubblicità

IL difficile compito di rendere in qualche

misura percepibili le molteplici sensazioni  legate  al mondo dei sensi e realmente vissute nei rapporti  sessuali è stato  parzialmente- se ne ha consapelvolezza- assolto dall’Autore.

Peraltro nessuno o pochi, hanno potuto attingere a quel mondo meglio di  Lui e a rendere consapevoli  gli stessi filosofi che filosofare (cioè cercare la verità) preuppone la “materia” su cui sperimentare ogni forma di conoscenza.Mai, come nella nostra materia che è la sessualità, può separarsi l’aspetto teorico da quello pratico.

Il presupposto del filosofare è che la stessa operazione è stata, prima, di  qualcun altro che nella creazione ha inverato il suo supremo  essere. Non se ne ha conoscenza se non attraverso le “Scritture” che non indicano ,però, l’ in sé e il perché del percorso creativo. Il filosofo, oggi, ha solo presente l’esteriorità di un modello (la natura  ad es. di un paesaggio e quella della donna) ma non sa altro. Forse, però, ne ha capito il metodo e cò è accaduto con piena consapevolezza in un’epoca  definita come buia : è quella del Medioevo in cui l’aura della trascendenza sperior stabat e avvolgeva ogni  tipo di sperimentazione umana. Se ne hanno segnali consapevoli  quando la riflessione  si incentrò (stranamente,sembrerebbe) sull’azione anziché sulla teoria, su ciò che definita “filosofia meccanica” (v. Giovanni De Pasquale,  Sulle arti meccaniche, in Il Medioevo, vol. 19  della Storia della civiltà europea, a cura di U. Eco, 2017, p.285) comportava  l’in sé del rapporto tra teoria e pratica  attaverso la  valorizzazionne della “forma attiva  del lavoro” cui Ugo di San Vittore (1096 ca.-1141) dedicò  il Didascalium  fino  giungere sempre nel torno di quegli anni al “De  divisione  philosophiae” (1150 ca.) di  Domenico Gundisalvi con cui si  affermò “ il duplice carattere  della filosofia , fatto di teoria e pratica, conoscenza e azione” (sul punto v. Di Pasquale , op.supra cit. ,p.286).

Su tale aspetto, nella ns materia, si rinvia al ns DIZIONARIO di FILOSOFIA della SESSUALITA’ e in specie alle pp.XI-XXXIX  (Breve Guida – un imput- alle Voci più strettamente filosofiche” ) dello stesso di cui si reclama la diffusione e l’acquisto telefonadomi al 339.73 55 644 o prendere contatto personalmente con me indizzando alla  email: profcapizzano@libero.it

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