In memoria di un viaggio storico

Dovuta ad un grande della televisione italiana, Roberto Giacobbo,  la rievocazione  dell’istituzione a Rome, cent’anni fa, del  mausoleo al milite ignoto più noto come Altare della patria.

Che? Forse avete dimenticato  ch’essa- la Patria- è esistita e così l’abnegazione di uomini che sono vissuti per Lei. Personificata   nell’abbraccio morale di un milite senza nome  fra i tanti sepolti ad Aquileia di Udiine, ora  giace nel maestoso altare.

E Giacobbo con la sua carica sentimentale, nota al pubblico televisivo, ha con ciò voluto svegliare coscienze sopite nel sonno che annulla tutto, dimentiche di ciò che era l’amor di Patria. E ciò non per ricordarli in vita (tanto… che vuoi! sono morti) ma per ricordare i “morti che , anche senza nome , vivono” perché hanno creduto in valori d’altri tempi.

E noi aggiungiamo  alle migliaia   dei  morti senza  ance quello dal nome di un famoso giurista , Giacomo Venezian  (1861-1915)  su ci VV. il  ns saggio ” Giacomo Venezian, Civilista e agrarista, in Riv. dir comm. e di teoria generalee delle obbligazioni,nr.11-12,1992 e già in G.Martina  S.I.- E.Capizzano, Collana “I Maestri” dell’Università di Camerino , ! 1992, pp.65-106). Ivi è lumeggiata la figura di  studioso e di patriota, con la sua  attezionne per il “reale” in una concezione antindividualistica della società  e delmondo che  gli consentì immolarsi su fronte di battaglia all’età di 54 anni.

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