Tra due importanti date: 14 e 15 marzo

Quella di ieri [ 1988 al Museo della Scienza di S Francisco ricordata nel ns Dizionario di Filosofia della sessualità (voce n.1352)] qui evocata solo iconograficamente in omaggio al pi-greco  e quella di oggi che porterà il nome di Greta la svedese, giovane piccola, ma grande donna, il cui nome segnerà – come già accade oggi, 15 marzo, con lo sciopero-manifestazione, universalmente la presa di coscienza di un futuro….prossimo e appena vivibile.

E ora Greta: tratto caratterizzante dell’ “operazione” è l’internazionalizzazione  del movimento  con l’ammonizione  a far presto nell’angosciante perorazione.

Si tratta in fondo di ripercorrere a ritroso quanto , personalmente chiedeva il Vs “blogghista” in tanti anni di insegnamento  universitario. Avevo fatto- e la cosa mi commuove tutt’ora-del mio Maestro ( maestro di me medesimo) anche il maestro dei miei studenti: Giuseppe Capograssi con la sua filosofia delle “TRE VITE” alla base della sua filosofia per la vita(*). Non bastava una singola vita, ma era necessaria anche quella delle singole comunità e della società intera, cioè l’unione delle tre vite per rendere efficace l’azione ambientalista. Da qui l’elogio per internazionalizzazione  del movimento “Greta”.

(*)Si veda la nostra Introduzione accorata ((“Fra paure e speranze” (pp.IX-LIX) al vol. di AA.VV. “Tutela ambientale e centralità dell’agricoltura” ,Università degli Studi di Camerino, nno acc. 1989-1990, che costituisce  il III vol. delle Giornate cameri di Diritto agrario comunitario.

 

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