La morte e la vita difronte al Ponte di S.Giacomo

Non il gracchiare di un motorino tirato per il collo da un ragazzaccio nella tranquillità pomeridiana della pennichella, ma l’assoluto silentium : è la morte. Laddove la vita è un fluire (tra gioie e tristezze) , a ricongiungersi, verso di Lei. Si cercano, si amano senza saperlo, nell’ovvia naturalezza delle cose.
Dopo che avrò attraversato il “ponte di S. Giacomo” (°) ve lo dirò, Ma è proprio necessario che io lo attraversi? (°°)Sì, Vi rispondo.
La necessaria e provvidenziale Madre Natura ve la indica e io Vi ricordo, con la “gioia epicurea” dei ricordi, di attraversarlo quel Ponte della verità necessaria senza voltarvi indietro perché non sarre più naturale il farlo.

(°) Su cui v. l’lomonimo Saggio di Luigi Maria Lombardi Sartriani e di Mariano Meligrana evocato magistralmente da Rocco BRIENZA ( Filosofia della morte/filosofia del corpo e della vita. Il Ponte di San Giacomo) in AA.VV. Storia del pensiero filosofico in Calabria, a cura di Mario Alcaro, Robbettino 201, ivi p.483 ss.)- Metaforicamente si tratta del passaggio all’altra vita a causa dell’immortalità dell’anima; e trattasi di una situazione di attesa, Persuadersi che è così e persuadere altri che è così è quanto di meglio possa pensare il filosofo (e fare il cristiano, aggiungiamo noi) risolvendo in vita il tragico ( non per chi scrive) filosofare di Parmenide sull’essere che è e che non può non essere. Si è detto che tale corno del messaggio parmenideo segna la via della “persuazione” (Brienza, op. cit. p.485) e per noi della speranza;laddove l’altrp corno di detto messaggio e che cioè “l’essere non è e non è necessario che sia”, segnandio il sentiero stretto e angoscio dello scetticismo, impedendo financo il “ persuaderci che c è la speranza che s’accompagna a quella “buona” ( e non mala) morte che invocava il Padre di Pietralcina.
(°°)E’ l’interrogativo-cruccio che si son posti tutti sin dall’antichità e che ora, nell’era della epidemia del Corona -virus, vaga nell’aria infetta del nostro mondo.
[Continua]

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