La morte di Conso

Apprendo della morte di Giovanni Conso (93 anni) che non mi rende più vicino al personaggio ( ex Presidente della Corte costituzionale, ex Ministro ): ci aveva divisi UNA DIVERSA CONCE ZIONE DEL PROCESSO PENALE sin da allora: da quando cioè feci l’esame di abilitazione alla professione forense (anno 1963, 13 candidati, tre abilitati, ovviamente io , Chiarloni e Ferrero ,una donna, questi due ultimi di Torino).Il conso assieme a Marcello Gallo erano i terribili commissari esaminatori .Mi trovai in disaccordo sul tema delle garanzie dfensive; in sostanza su tutto l’impianto non accusatorio- difeso dal Conso- e poi anche da Ministro alla Giustizia (avrebbe avuto l’occasione di rivedere le sue posizioni!).
Frattanto nel 1970 davo alle stampe (Pirola ed. Milano) “L’ interrogatorio dell’imputato e le garanzie difensive del conttraddittorio”.Gliene feci omaggio, ma mi scrisse una lettera risentito.
Grazie di quella lettera, prof.Conso . Ma oggi la penso allo stesso modo. E più di ieri.

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